La fabbrica della Bellezza
Una grande dimora racconta il lavoro, la ricchezza e la società di un intero territorio
La fabbrica della Bellezza
Una grande dimora racconta il lavoro, la ricchezza e la società di un intero territorio

Nel punto più alto del centro storico di Curinga, da dove lo sguardo può spaziare sull’intera piana sottostante, si eleva l’imponente Palazzo Bevilacqua. Questa sontuosa dimora signorile racconta una storia straordinaria perché, a differenza di molti palazzi nobiliari dell’epoca, questo edificio fu il centro dell’economia e della vita sociale del territorio. Al nucleo residenziale originario, nato nella seconda metà del Settecento, vennero infatti accorpati successivamente due grandi corpi di fabbrica destinati alle attività industriali e agricole. Il palazzo si trasformò così in un vero e proprio centro produttivo all’avanguardia con una filanda per la seta, un frantoio oleario e il monte frumentario. Vicina al palazzo sorge la chiesa di San Giuseppe, e intorno erano disposte le abitazioni dei setaioli, degli agricoltori e le stalle. L’architettura stessa rispecchia questa duplice anima. Il corpo centrale mostra una rigorosa facciata classicista e un portale impreziosito da decorazioni tardo settecentesche. Al piano terra, dietro alte finestre protette da antiche grate in ferro un tempo a guardia dei magazzini, si nasconde un ampio atrio dove sono ancora visibili tre profonde fosse frumentarie scavate nella roccia, secondo la tecnica di conservazione che apparteneva agli antichi romani. Da qui, una scala coperta da una volta a botte si biforca per condurre al piano nobile che è uno spazio di pura bellezza. Le ampie sale di rappresentanza hanno i soffitti interamente rivestiti da tele decorate, realizzate alla fine dell’Ottocento dai pittori calabresi Carmelo Zimatore e Diego Grillo. Riproducono scene allegoriche, trame floreali e simboli classici ispirati alla grande tradizione decorativa italiana. Oggi il palazzo continua la sua missione culturale, accogliendo i visitatori come sede principale del Museo del Territorio.
Momento ideale
tutto l’anno, negli orari di apertura.
Accessibilità
l’edificio è stato recentemente ristrutturato e i suoi tre livelli espositivi sono fruibili.
Cultura locale
le sale del palazzo sono destinate ad ospitare la sezione archeologica permanente del Museo del Territorio.
Itinerario consigliato
il palazzo è il punto di partenza ideale del Museo Diffuso e per incamminarsi tra i vicoli del centro storico per seguire l’itinerario dei principali e antichi edifici di culto. Fuori dal paese si possono raggiungere l’Eremo di Sant’Elia Vecchio e il platano monumentale e, scendendo in pianura e verso il lido, le Terme Romane e le Torri costiere.